“La crisi che sta investendo il comparto olivicolo italiano impone una risposta immediata delle istituzioni”. Così il vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Giuseppe Ranuccio, dopo l’allarme lanciato dalle principali organizzazioni di categoria sul crollo delle quotazioni dell’olio extravergine di oliva e sul blocco degli scambi.
“Accogliamo con favore la notizia del rafforzamento dei controlli annunciato dal Ministero dell’Agricoltura per contrastare frodi e pratiche scorrette – afferma Ranuccio –. È un segnale importante per difendere la qualità del nostro olio e la trasparenza del mercato. Ma i controlli, da soli, non bastano. Oggi servono anche misure straordinarie a sostegno di un comparto strategico per l’economia nazionale e, in particolare, per la Calabria”.
Olio a basso costo dalla Tunisia
“Le associazioni di categoria denunciano una situazione sempre più critica, aggravata anche dall’arrivo sul mercato di ingenti quantitativi di olio importato a basso costo, proveniente anche da Paesi extraeuropei come la Tunisia, che contribuiscono a comprimere il valore del prodotto italiano. È una preoccupazione che non può essere ignorata”, continua Ranuccio. Da qui la richiesta al Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto “di farsi promotore presso il Governo di un’iniziativa forte e unitaria, affinché il Ministero adotti con urgenza gli strumenti necessari per sostenere produttori e frantoi. La Calabria è una delle principali regioni olivicole del Paese e non può assistere passivamente a una crisi che mette a rischio migliaia di aziende e di posti di lavoro”, conclude il vicepresidente Ranuccio.