Una barca confiscata ai trafficanti di essere umani che torna in mare per parlare di legalità, tutela ambientale, inclusione, educazione alimentare, musica, territori e fruizione sostenibile delle aree protette. È questo il messaggio emerso dalla conferenza stampa di presentazione di Mare Dentro, il viaggio-evento itinerante lungo le coste calabresi sulla barca a vela Mavisu, trasformata da bene sottratto all’illegalità in strumento pubblico di educazione, partecipazione e riscatto. L’imbarcazione, confiscata nell’ambito di un’operazione della Guardia costiera nel 2024, è stata affidata, con apposito decreto della Prefettura di Catanzaro, all’Ente per i Parchi Marini Regionali della Calabria. “Oggi – ha detto l’assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro – il messaggio più importante che lanciamo è quello dell’unità e della collaborazione istituzionale: dimostriamo concretamente che Regione, enti, associazioni, scuole e territori possono lavorare insieme nella stessa direzione.È questo il vero cambio di paradigma: mettere a sistema le tante esperienze presenti sul territorio e costruire una rete di cooperazione stabile, capace di generare risultati concreti. Abbiamo scelto di fare squadra per valorizzare un patrimonio naturale e ambientale straordinario. L’imbarcazione protagonista del progetto rappresenta un simbolo dal valore straordinario. È un messaggio forte, soprattutto per i giovani: dalla cultura della legalità può nascere un futuro fondato sul rispetto dell’ambiente e del nostro patrimonio naturale. Con questo viaggio toccheremo tutte e cinque le province calabresi, sia sul versante ionico sia su quello tirrenico, portando in ogni porto iniziative dedicate alla tutela ambientale, alla legalità, all’educazione alimentare e alla valorizzazione del mare”. “Il progetto Mare Dentro, che realizziamo assieme al Centro per la Giustizia Minorile di Catanzaro – ha ricordato il direttore generale dell’Ente per i Parchi Marini regionali della Calabria Raffaele Greco – è molto importante. Attraverso il viaggio ci fermeremo in sette località. Partiremo il 24 luglio da Crotone per concludere il 31 agosto all’Isola Dino, a Praia a Mare. In ognuna di queste località vorremmo accendere i riflettori sul tema delle aree protette, sul tema della corretta fruizione delle risorse ambientali, ma anche sull’ambiente e sulle aree protette come occasione di riqualificazione e di reinserimento di questi giovani di cui si occupa il Centro per la giustizia minorile”.
Giro Calabria su barca confiscata a scafisti per educazione e riscatto
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