La nota del Comune di Rende sul dirigente amministrativo e portavoce

Anna Franchino
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“Con riferimento al comunicato del Comitato Pa-Calabria – ha spiegato in una nota il Sindaco di Rende Sandro Principe – non ho ancora avuto la possibilità di confrontarmi con il dirigente estensore del bando per assumere, ai sensi dell’articolo 110 del Tuel, un dirigente amministrativo; pertanto, nulla obietto sulle presunte carenze dello stesso. In ogni caso, chiederò che, ove mancanti, siano inseriti tra i requisiti tutti quelli contemplati dai commi 5 e 6 dell’articolo 19 del Dlgs 165/2001. Il comune di Rende ha bisogno di una burocrazia competente e colta, dunque è interessato alla qualità dei dirigenti comunali e, di conseguenza, nel rispetto della legge, si rivolge a tutti coloro che sono muniti della professionalità necessaria». C’è spazio anche per commentare il bando pubblicato e indirizzato all’individuazione di un portavoce. «Quanto invece alla nota apparsa sul sito giornalistitalia.it, tengo a precisare che, pur nella consapevolezza che tecnicamente la figura dell’addetto stampa è diversa da quella del portavoce, per esigenze finanziarie si sono dovute attribuire le due funzioni ad un unico soggetto. Del resto – chiude Sandro Principe -, sul piano pratico, quando un comunicato viene sottoscritto dall’addetto stampa ufficiale dell’Ente, per la comunità il soggetto viene percepito come portavoce».

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