Oltre 100 milioni di euro per l’acqua in Calabria. Madeo: «non sprechiamo questa occasione»

Noemi Cautiero
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Oltre 100 milioni di euro destinati alla Calabria per ammodernare le condutture e rendere più efficienti e tecnologiche le reti idriche. Una disponibilità di risorse che, secondo quanto denuncia Rosellina Madeo, rischia però di non tradursi in un vero cambio di passo senza una strategia complessiva.

«Esiste un Masterplan per utilizzare queste risorse? Non possiamo permetterci di sciupare questa occasione», è l’interrogativo posto alla luce di una situazione che continua a riproporsi, soprattutto nei mesi estivi, sia nelle campagne sia nei centri abitati.

I problemi riguardano infatti tanto l’agricoltura, settore strategico per l’economia calabrese, quanto il servizio idrico destinato ai cittadini. I campi sono in difficoltà per la carenza d’acqua e per i disservizi nell’irrigazione, mentre in diverse aree della regione nelle abitazioni si registrano ancora razionamenti e interruzioni.

«Da questo inverno sollevo il tema in Consiglio regionale – viene sottolineato – anche attraverso la richiesta di istituire una commissione speciale dedicata alla questione, proposta che però è caduta nel silenzio».

Nel frattempo, le risorse a disposizione sono aumentate, tra fondi del PNRR e finanziamenti stanziati dal Governo. «Eppure il servizio idrico in Calabria continua a far acqua da tutte le parti». A lamentare le maggiori difficoltà sono anche gli agricoltori, che segnalano prestazioni a singhiozzo da parte dei Consorzi di bonifica, mentre in molte abitazioni l’erogazione dell’acqua continua a essere limitata.

Per questo è stata presentata alla Giunta regionale un’interrogazione per conoscere lo stato di attuazione, la spesa sostenuta e l’avanzamento fisico dei progetti destinati all’efficientamento e al potenziamento delle infrastrutture irrigue, finanziati attraverso le risorse disponibili.

L’obiettivo è fare chiarezza sull’utilizzo dei finanziamenti e verificare che gli interventi procedano nei tempi previsti. «Il tempo delle scuse deve lasciare il passo a quello della responsabilità», conclude Madeo, con l’appello a trasformare le risorse disponibili in interventi concreti e duraturi per l’acqua in Calabria.

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