Il Presidente del Consiglio di Cosenza, Giuseppe Mazzuca, ha scritto al Prefetto sugli ultimi episodi di criminalità nella città, “rimarcando che il fenomeno non può essere derubricato a congiuntura accidentale e passeggera. Perché, viceversa, assai verosimilmente, dissimula una ingravescente spirale criminosa, che, non solo mette in grave sofferenza l’ordine pubblico, quant’anche, infiacchisce lo spirito pubblico della Città. La brutale e detestabile aggressione all’agente della polizia locale è l’ultima tessera di un mosaico composito e allarmante, nel quale, in filigrana si incastonano il vile e disumano pestaggio del senzatetto; le risse in Piazza Loreto e, poi, su Viale Giacomo Mancini” e quindi in prossimità di un fast food; infine l’aggressione di un signore anziano su Corso Mazzini. “Insomma, le vie della Città come se fossero state trasfigurate in un teatro di guerra. Ed è inevitabile che, in un contesto così virulento, lieviti, nella popolazione, un angosciante sentimento di insicurezza e di impotenza. Rispetto al quale lo Stato, le Istituzioni hanno il dovere di far sentire forte e vibrata la loro voce, declinando una vigorosa azione di contrasto. Ognuno per la parte che gli compete”.
Richiesta di intervento urgente
“Siamo al limite di guardia, perciò occorre intervenire immediatamente ed efficacemente. Occorre, allora, un piano di azione strategico, sapendo bene che la sicurezza non è solo un fatto di repressione, richiedendo, anche prevenzione e una titanica fatica sociale. Certo è, però, che la sicurezza è un bene comune e, quindi, un obiettivo primario dei poteri pubblici: serve più presenza della Polizia a controllo del territorio. E, allora, nell’ora grave che volge c’è bisogno di una corale assunzione di responsabilità, di una sinergica coesione istituzionale. Il governo municipale della Città c’è; il Consiglio comunale della Città c’è”, incalza il presidente Mazzuca.
Convocare tavolo di concertazione
“Illustre signor Prefetto, – scrive Mazzuca – c’è bisogno di convocare con la massima urgenza un tavolo di concertazione, che, autorevolmente, presieduto dalla S.V.ill.ma, metta insieme il Sindaco della Città e i rappresentanti delle forze dell’ordine per individuare, all’unisono, i provvedimenti necessari e ineludibili a fronteggiare e neutralizzare l’improvvisa escalation di violenza urbana. La sicurezza non è un lusso; è la pre-condizione della dignità della comunità amministrata”.