Sila3Vette, dal decennale nascono prove collegate

Anna Franchino
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Il decennale di Sila3Vette Winter Edition segna un punto di svolta nel percorso dell’evento, che nel 2026 si

configura come cuore di una rete di manifestazioni outdoor pensate per valorizzare i grandi sistemi

montani e Parchi della Calabria: Sila, Aspromonte e Pollino.

Un progetto unitario che utilizza Trail e trekking come linguaggi comuni per raccontare territori diversi ma

complementari, accomunati da forte identità paesaggistica, tradizioni radicate e comunità vive. Dalla Sila,

teatro dell’evento principale, il racconto si estende all’Aspromonte, con l’evento del 21 marzo a Bova con

Amendulia Potamò Trail, dedicato alla valorizzazione delle aree della fiumara e dell’eredità dell’antica

Grecia di Calabria, per arrivare al Pollino, dove è in fase di programmazione la Civita Arbëreshë Sky Race,

con l’obiettivo di promuovere il territorio del Parco Nazionale del Pollino e le tradizioni popolari Arbëreshë.

Un calendario che non frammenta, ma connette. Non eventi isolati, ma tappe di un’unica narrazione che

attraversa la regione da nord a sud, favorendo la destagionalizzazione dei flussi turistici e intercettando un

pubblico nazionale e internazionale interessato a esperienze autentiche, lontane da una fruizione

puramente commerciale.

Cuore pulsante dell’edizione 2026 sarà venerdì 28 febbraio, giornata che affiancherà al programma sportivo

un ricco calendario di intrattenimento musicale e proposte gastronomiche, aperto al pubblico e pensato

per coinvolgere non solo atleti e accompagnatori, ma anche famiglie, residenti e visitatori. Un momento di

festa e condivisione che rafforza il legame tra l’evento e il territorio, trasformando Sila3Vette in un

appuntamento inclusivo e partecipato.

Ma Sila3Vette non perde i suoi connotati di epica avventura da vivere correndo con le classiche ciaspole da

neve, oppure pedalando sulle fatbike o ancora sciando con gli sci da fondo. Gli organizzatori da questo

punto di vista restano fedeli alla loro formula che propone percorsi diversissimi per lunghezza e anche

connotati tecnici. Innanzitutto con il tracciato Aria di 260 km per 8.522 metri di dislivello, quello che mette

da parte anche l’aspetto agonistico, perché chi lo porta a termine è di per sé un vincitore. In alternativa c’è

l’OVS 1947, su 100 km per 5.500 metri, grande ultratrail d’inizio stagione. Poi sono previsti l’Ultra di 40 km

per 1.280 metri e il Challenger di 21 km per 600 metri nella sua versione notturna che tanto è piaciuta lo

scorso anno.

Spazio anche a chi desidera avvicinarsi al mondo Sila3Vette per la prima volta. Sabato mattina andrà in

scena la 9 km “Conquista la Vetta”, un percorso accessibile, aperto a tutti, dedicato a coloro che, anche in

piccolo, vogliono vivere una grande esperienza.

Sila3Vette punta a diventare un modello replicabile di promozione territoriale sostenibile, capace di

generare valore economico, culturale e sociale per le aree interne. A sottolineare la visione che lega

Sila3Vette e gli eventi satellite è Giuseppe Guzzo, Project manager della manifestazione: «Utilizzare il Trail a

360° e la passeggiata in occasione di grandi eventi significa offrire alle aree interne un’opportunità concreta

di racconto e di apertura verso l’esterno. Sono strumenti capaci di attrarre un’utenza principalmente da

fuori Regione, interessata a scoprire nuovi territori con una visione meno commerciale, meno agonistica e

più autentica, aggregativa e naturale».

Ora gli sforzi sono concentrati sull’evento previsto dal 25 febbraio all’1 marzo, le iscrizioni sono ancora

aperte, con costi che vanno da35 euro della prova di 9 km ai 200 euro del percorso Aria. Aderire significa

entrare in un evento assolutamente unico nel suo genere, un’esperienza che resterà nella memoria.

Info www.sila3vette.com – facebook.com/sila3vette

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