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Regionali, Occhiuto ufficializza la sua candidatura

di Isabella Roccamo
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Migliaia di persone hanno partecipato, al Centro Agroalimentare di Lamezia Terme, alla presentazione ufficiale della candidatura di Mario Occhiuto a Presidente della Regione Calabria. Occhiuto ha proposto il proprio programma, ma ha anche mandato un messaggio chiaro ai propri, possibili alleati di centrodestra: “Partiamo oggi, ma non chiudiamo a nessuno”. Già nove le liste che Mario Occhiuto ha presentato questa mattina, sottolineando che il sostegno arriva da tutta la Calabria. E non è un caso se è stato chiamato ad aprire la manifestazione il sindaco di Catanzaro, nonché Presidente della Provincia, Sergio Abramo, che ha ribadito il suo sostegno a Mario Occhiuto per la Presidenza della Regione. Occhiuto ha toccato i temi dell’ambiente, della sanità, dell’urbanistica e del turismo, sottolineando che serve adesso un deciso cambio di “paradigma”. «Alla Regione Calabria – ha detto nel suo intervento – c’è tanto da fare. La nostra è l’unica regione che, ormai da dieci anni , non ha un assessore al Turismo e che è priva di un Piano strategico pluriennale coerente con i Piani nazionali e le linee programmatiche dell’Unione Europea. Si tratta di strumenti necessari – ha aggiunto Occhiuto – per definire le politiche di offerta e di captazione della domanda. Fra un anno si chiude il ciclo di programmazione comunitaria 2014/2020 e bisogna procedere ad un’immediata verifica sull’attuazione del Por Calabria, non solo per accelerare la spesa ed evitare la perdita di cospicui finanziamenti, ma anche per indirizzarla nei settori che possono avere una ricaduta positiva per la valorizzazione del territorio e delle sue molteplici risorse materiali ed umane. Nel contempo – ha detto ancora il sindaco di Cosenza – occorre predisporre tutti gli strumenti e le strategie più adeguate per affrontare e superare, in caso di ulteriore assegnazione dei fondi strutturali dopo il 2020, le criticità che oggi impediscono l’utilizzo dei fondi europei, nei modi ed alle condizioni imposte dalle regole comunitarie».

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