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Vertici Regione Calabria, al voto non più tardi 7 febbraio

di Anna Franchino
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I vertici della Regione Calabria, con in testa i presidenti di Giunta e Consiglio regionali, Antonino Spirlì e Domenico Tallini, chiedono che le elezioni regionali si svolgano in tempi brevi. A tale scopo hanno scritto al Presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, ed ai Ministri degli Affari regionali e dell’Interno, Francesco Boccia e Luciana Lamorgese. “Onorevole Presidente, Onorevoli Ministri – é scritto nella lettera – l’improvvisa scomparsa del Presidente on. Jole Santelli ha fatto piombare la Calabria in una situazione drammatica in coincidenza con l’arrivo della seconda ondata del Covid-19. L’impossibilità per l’amministrazione e per il Consiglio regionale, in carica solo per l’ordinaria amministrazione, di adottare provvedimenti all’altezza della sfida che abbiamo davanti, sarà certamente un ostacolo enorme per la gestione di questa fase delicata che vede la Calabria impegnata ad uscire al più presto dalla Zona Rossa. Domani, 10 novembre, si terrà l’ultima seduta del Consiglio regionale, chiamato a prendere atto della morte del Presidente Santelli e chiudere la Legislatura con il congedo di tutti i Consiglieri, nel rispetto della Costituzione e delle Leggi nazionali e regionali vigenti, in ossequio alla volontà dei calabresi di tornare alle urne per eleggere un Presidente e un Consiglio pienamente legittimati”. “Un allungamento del vuoto istituzionale – si afferma ancora nella missiva – sarebbe devastante per la nostra Regione. Riteniamo che anche il Governo abbia interesse ad avere un interlocutore pienamente legittimato all’interno della Regione Calabria Conferenza Stato – Regioni, in modo da esaltare la leale collaborazione tra potere centrale ed autonomie locali. Pertanto indichiamo quali possibili opzioni di voto, le date del 17, del 24, del 31 gennaio, o, come ultima ipotesi, del 7 febbraio. Siamo sicuri che il Governo non asseconderà strategie di parte, finalizzate a condizionare pesantemente le elezioni in Calabria, acuendo lo stato di incertezza e confusione istituzionale che rischia di provocare danni irreversibili al tessuto sociale ed economico della nostra Regione”.

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