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Vibo Sviluppo, avviso conclusione indagini

di Gianluca Pasqua
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Hanno ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini Il Presidente della Società a capitale misto Vibo Sviluppo Pasquale Barbuto e gli amministratori delegati pro tempore della stessa, l’ex consigliere regionale Pietro Giamborino (in carica fino al 2018) e Maria Angela De Grano (dal 2012 al 2016). La Procura della Repubblica di Vibo Valentia ha notificato il provvedimento all’ente, nato nel 1997 allo scopo di gestire i patti territoriali della provincia di Vibo Valentia, e destinatario di fondi erogati dal Mef per la realizzazione di una serie di progetti. I tre, difesi dall’avvocato Giuseppe Grande, sono accusati di peculato. Secondo l’accusa si sarebbero giovati di un errore commesso dal Ministero (Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica) che aveva impegnato a favore della società un importo di 8,1 milioni di euro (di cui 6,5 costituenti la quota destinata alla realizzazione delle opere infrastrutturali e 1,6 milioni destinati ai compiti amministrativi liquidati a fine del 2011) salvo poi predisporre, con provvedimento del 2014, la revoca parziale della seconda quota, non dovuta a titolo di contributo locale in quanto era già stato liquidato l’incremento pari al 25%. Somma che, secondo l’accusa, sarebbe stata trattenuta indebitamente dagli indagati nonostante il provvedimento in autotutela e le successive pronunce degli organi della magistratura ordinaria, il Tar Calabria del 2017 ed il Consiglio di Stato dell’anno successivo.
Sull’inchiesta è intervenuto Barbuto spiegando che “l’inchiesta offre la possibilità di chiarire definitivamente questa vicenda che si protrae da cinque anni e che quindi conclama un errore fatto dal ministero. Il nostro agire è sempre stato orientato al bene superiore cioè al mantenimento di risorse finanziarie che in altro modo sarebbero state dirottate in altri territori. Avremo modo di presentare tutta la documentazione in nostro possesso per far valere le nostre ragioni”.

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