La morte di Mohamed Amin Bessioud, per tutti Momo, si arricchisce di un nuovo capitolo. Il giovane è morto il 23 luglio dopo essere precipitato dal balcone di un appartamento al terzo piano durante un controllo dei carabinieri. A riaccendere gli interrogativi sulla tragedia è la denuncia presentata dalla madre alla Questura di Cosenza, nella quale la donna solleva dubbi sulla dinamica della caduta.
La denuncia: sei ore di interrogatorio
Nel corso di un interrogatorio durato sei ore, la madre avrebbe ricostruito le ore precedenti alla morte del figlio, riferendo di un alterco sul balcone tra il giovane e i militari negli istanti che avrebbero preceduto la caduta. Una versione che dovrà essere verificata dagli inquirenti, anche alla luce dell’assenza di testimoni diretti.
Le manette e la caduta dal terzo piano
Tra gli aspetti da chiarire c’è quello relativo alle manette. Secondo quanto riferito dalla donna, Momo sarebbe stato ammanettato dopo essersi opposto al suo allontanamento dalla stanza. Poco dopo, il giovane, descritto come agitato, avrebbe chiesto di raggiungere il balcone per recuperare le scarpe. Un militare lo avrebbe seguito e, nel giro di pochi istanti, il ragazzo sarebbe precipitato dal terzo piano. La sequenza degli eventi resta da accertare e dovrà essere ricostruita attraverso gli elementi raccolti nell’ambito delle indagini.
I dubbi sui soccorsi dopo la caduta
La denuncia solleva interrogativi anche su quanto sarebbe accaduto subito dopo la caduta. La madre avrebbe riferito che i soccorsi non sarebbero stati richiesti immediatamente e che uno dei brigadieri presenti avrebbe appoggiato un piede sulla schiena del ragazzo mentre si trovava a terra. Si tratta di circostanze contenute nel racconto della donna e che, al momento, necessitano di riscontri. Saranno gli accertamenti degli inquirenti a stabilire se e in quale misura trovino conferma.
Attesa per gli accertamenti medico-legali
Ulteriori elementi per chiarire la morte di Mohamed Amin Bessioud potrebbero arrivare da eventuali nuove testimonianze e dagli accertamenti medico-legali. Al momento, non sono disponibili conferme sui tempi di deposito della relazione autoptica. La denuncia della madre riporta al centro le domande su quei minuti prima e dopo la caduta. La ricostruzione di quanto accaduto il 23 luglio resta affidata agli accertamenti della magistratura, chiamata a fare luce sulla morte di Momo.