Nell’odierna mattinata, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Crotone hanno dato esecuzione a un Decreto di Sequestro Preventivo emesso dal G.I.P. del Tribunale, su richiesta della Procura della Repubblica diretta dal Procuratore Capo dott. Domenico Guarascio, dello stesso Centro dell’area del cantiere destinata alla realizzazione di un complesso turistico di circa 43.000,00 (quarantetrà mila/00) mq. e della documentazione finanziaria “ideologicamente e materialmente falsa” prodotta al Comune di Isola di Capo Rizzuto, con la notifica del contestuale Avviso di Garanzia emessi nei confronti di un 62enne, imprenditore e legale rappresentante della società gestrice della predetta struttura, indagato per “truffa aggravata ai danni di un Ente Pubblico (prevista e punita degli artt. 640 e 640 bis del Codice Penale)” e per “uso di un atto falso (previsto e punito dall’art. 489 del Codicc Penale)”. Le indagini, condotte dai militari del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Crotone, hanno disvelato una complessa frode realizzata ai danni del citato Comune e finalizzata al conseguimento illecito sia di una Convenzione Urbanistica che dei correlati titoli abilitativi edilizi per la realizzazione di un vasto complesso turistico – residenziale denominato “GREGORY VILLAGE”, ubicato vicino al porticciolo turistico della frazione Le Castella. In particolare, è stata ricostruita l’elusione fraudolenta degli oneri di garanzia finanziaria imposti dall’Ente Locale quale conditio sine qua non per la sottoscrizione della convenzione e per il successivo rilascio dei titoli edilizi da parte della società attrice, tenuta a presentare un’idonea polizza fideiussoria a copertura degli oneri dell’urbanizzazione primaria, secondaria e del costo delle costruzioni di poco più di 1.250.000,00 (unmilioneduecendocinquantamila/00) Euro, la quale aveva tentato già nel 2020 di depositarne una di diritto svizzero non valida e prontamente interrotta grazie alle verifiche ispettive promosse presso I’IVASS e la Banca d’Italia dall’allora Dirigente Tecnico, riuscendovi, però, nel 2022, con una apparentemente emessa da una compagnia assicurativa bulgara, risultata anch’essa totalmente falsa, poiché contraffatta, a seguito degli accertamenti di Polizia Giudiziaria anche delegati all’IVASS ed esperiti tramite rogatorie con le Autorità Bulgare, ma che riusciva a ingannare la Pubblica Amministrazione, che ha stipulato una Convenzione Urbanistica nel maggio 2022 e ha rilasciato i Permessi per Costruire tra i mesi sia di agosto che di settembre del medesimo anno. Sono inoltre in corso delle verifiche circa delle eventuali condotte illecite da parte dei Dirigenti Tecnici Comunali alternatisi circa il recepimento della polizza bulgara senza qualsivoglia attività istruttoria o la verifica della genuinità presso le autorità competenti, la falsa attestazione nei corpi dei Permessi per Costruire dell’avvenuto assolvimento degli obblighi di garanzia da parte del richiedente, pur difettando delle verifiche propedeutiche, e l’omissione dell’attivazione dei poteri di auto – tutela dell’Ente, nonostante a conoscenza del meccanismo “truffaldino” nei suoi riguardi. La complessa ricostruzione storica dei cespiti immobiliari effettuata ha disvelato, altresi, che, nel 2008, il titolare dell’azienda proprietaria dei terreni, aveva orchestrato una fittizia operazione di compravendita dei lotti tra due società per sottrarre il patrimonio societario all’applicazione di eventuali misure di prevenzione antimafia, interrotta nel 2020 dalla Corte d’Appello di Catanzaro. Infine, è stato acclarato mediante dei rilievi fotografici e delle ricostruzioni satellitari l’avvio delle opere edili consistenti nella tracciatura e nell’asfaltatura delle arterie stradali interne, nella posa dei delineatori in cemento e dei pozzetti, nonché nell’esecuzione degli scavi di fondazione a geometria variabile. la Si evidenzia che il procedimento versa nella fase delle indagini preliminari e che, pertanto, responsabilità delle persone sottoposte all’indagine potrà essere definitivamente accertata soltanto all’esito dell’eventuale giudizio, nel pieno rispetto del principio costituzionale della presunzione d’innocenza.
Sequestro di un villaggio turistico nella frazione Le Castella
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