La Regione Calabria rafforza gli aiuti ai settori produttivi colpiti dal caro carburanti, ma resta aperta la questione dei contributi destinati all’artigianato. Confartigianato Imprese Calabria esprime apprezzamento per lo stanziamento di ulteriori cinque milioni di euro a sostegno dell’agricoltura, ma sollecita parallelamente lo sblocco del Fondo regionale per l’artigianato, fermo ormai da tempo. Al centro della richiesta ci sono le imprese che hanno già sostenuto investimenti e che attendono da oltre un anno e mezzo l’erogazione dei contributi previsti. Una situazione che, secondo l’associazione, rischia di pesare sulla liquidità delle aziende e sulla possibilità di programmare nuovi interventi di crescita.
Imprese in attesa dei contributi
Le risorse del Fondo regionale hanno rappresentato negli anni uno strumento importante per accompagnare gli investimenti delle attività artigiane, favorendo l’ammodernamento delle strutture, l’innovazione e lo sviluppo di nuovi progetti imprenditoriali. Il meccanismo, tuttavia, si è interrotto. Numerose aziende che hanno partecipato al precedente avviso pubblico aspettano ancora i finanziamenti, mentre altre imprese interessate a investire non possono accedere alla misura, in assenza di un nuovo bando.
Stando a quanto riferito da Confartigianato Calabria, i ritardi nell’erogazione sarebbero riconducibili all’esaurimento delle risorse disponibili, nonostante le rassicurazioni ricevute dal dipartimento regionale competente. Una condizione che desta preoccupazione soprattutto in una regione caratterizzata da un tessuto economico composto in larga parte da micro e piccole imprese, spesso chiamate a sostenere investimenti ricorrendo al credito bancario. Diverse aziende, infatti, starebbero già rimborsando i finanziamenti accesi per realizzare interventi per i quali attendono ancora i contributi.
Confartigianato chiede alla Regione “pari attenzione”
L’associazione riconosce il valore delle misure messe in campo dalla Regione per sostenere agricoltura e autotrasporto, comparti messi sotto pressione dall’aumento dei costi e protagonisti nelle ultime settimane di importanti mobilitazioni. Il rafforzamento degli aiuti viene considerato un segnale positivo della volontà di intervenire sulle difficoltà delle imprese. Allo stesso tempo, Confartigianato chiede che l’attenzione delle istituzioni venga estesa anche al comparto artigiano, evitando disparità nel sostegno alle diverse componenti del sistema produttivo regionale.
Secondo la confederazione, innovazione tecnologica, ammodernamento e competitività sono esigenze sempre più urgenti per le aziende, che hanno bisogno di strumenti finanziari stabili per affrontare le incertezze economiche e continuare a investire.
La richiesta alla Regione: risorse certe e tempi per la riapertura
Per Confartigianato Calabria, non è più sufficiente confermare l’intenzione di rifinanziare il Fondo. Servono indicazioni concrete sulle risorse disponibili, chiarimenti sulle domande ancora inevase e una tempistica definita per la riattivazione della misura. L’associazione ribadisce l’importanza del dialogo con la Regione e della disponibilità al confronto dimostrata dalle istituzioni, ma sottolinea che le imprese non possono restare in una situazione di incertezza prolungata.
«Le imprese hanno bisogno di certezze», è il messaggio della confederazione, che richiama l’attenzione sul ruolo dell’artigianato nell’economia calabrese: attività che continuano a investire, creare occupazione e garantire servizi e presidio economico sui territori, pur dovendo affrontare difficoltà crescenti. La richiesta, dunque, è di affiancare agli interventi emergenziali una politica di sostegno continuativa, capace di garantire alle imprese artigiane le risorse attese e la possibilità di pianificare il proprio futuro.