“Impatto socio sanitario ed economico delle dipendenze in Italia: ruolo dei servizi sul territorio”

Anna Franchino
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Circa 290mila persone assistite, quasi 2mila professionisti mancanti rispetto agli standard di riferimento e servizi per le dipendenze presenti soltanto nel 21% delle Case della Comunità con almeno un servizio per le dipendenze attivo. E proposte e modelli che oltre a intercettare oltre 45.000 persone in più ogni anno,  potrebbero portare a possibili risparmi: fino a 222 milioni l’anno per le droghe e 48 milioni per l’alcol. Sono alcuni dei numeri del terzo Rapporto OISED (Osservatorio sull’Impatto Socio-Economico delle Dipendenze), promosso da C.R.E.A. Sanità e Ce.R.Co., che sarà presentato il 4 novembre a Roma. Lo studio approfondisce le carenze di personale, anche a livello regionale, e presenta una novità: un modello per portare prevenzione e cura delle dipendenze nelle Case della Comunità, individuando quali pazienti potrebbero essere assistiti, in quali fasi e con quanti professionisti. Saranno presentate anche nuove stime sulle persone oggi escluse dall’assistenza e sui possibili benefici sanitari, sociali ed economici di una presa in carico precoce.

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