Arrivano gli indennizzi per le imprese della pesca e dell’acquacoltura chiamate a fronteggiare l’aumento dei costi di produzione provocato dalla perturbazione dei mercati legata al conflitto in Medio Oriente.
La misura rientra nel Programma Nazionale FEAMPA 2021-2027, nell’ambito dell’Obiettivo Specifico 2.2, Azione 5, Operazione 31 “Compensazione”. L’intervento è stato attivato a seguito della Decisione di esecuzione (UE) 2026/889 del 16 aprile 2026, con cui la Commissione europea ha riconosciuto come evento eccezionale la situazione determinatasi in Medio Oriente al 28 febbraio 2026.
Chi può accedere agli indennizzi
Il bando è rivolto alle micro, piccole e medie imprese della pesca e dell’acquacoltura. In particolare, possono beneficiare della misura le imprese armatrici di imbarcazioni da pesca e le imprese acquicole. Gli aiuti sono destinati a compensare i maggiori costi di produzione sostenuti nel periodo compreso tra il 28 febbraio e il 31 dicembre 2026, determinati dalla perturbazione dei mercati e dagli effetti del conflitto sulla catena di approvvigionamento dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura. L’obiettivo è sostenere le aziende del comparto e limitare l’impatto economico di una crisi internazionale che ha inciso sui costi e sull’intera filiera.
Gallo: «Una risposta concreta alle imprese»
«Con l’avviso appena pubblicato – dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura, aree interne e politiche di connessione territoriale Gianluca Gallo – offriamo una risposta concreta alle imprese della pesca e dell’acquacoltura che stanno affrontando le conseguenze economiche di una crisi internazionale che ha inciso fortemente sui costi di produzione e sull’intera filiera».
«Il nostro obiettivo – conclude Gallo – è sostenere la competitività del comparto, garantendo strumenti tempestivi che consentano alle imprese di affrontare le difficoltà senza compromettere la continuità delle attività produttive».