Lo sguardo nuovo della Fondazione Roberta Lanzino di Rende che apre al percorso della violenza di genere e disabilità attraverso tre progetti regionali. Si tratta di Eco: disabilità e dipendenza affettiva; Frida: la disabilità tenace; Ellen Keller: la voce dei senza voce.
In particolare Frida inserito nell’esperienza pluriennale di Pollicino coinvolgerà 13 scuole in Calabria sensibilizzando i giovani sul tema: “siamo tutti disabili, tutti diversi, tutti abili”. Previsti quattro incontri per ogni scuola.
“La Fondazione – dice la presidente- che pure ha seguito in passato casi in cui la violenza era stata agita proprio approfittando delle specifiche fragilità, si avvicina ora al tema della disabilità, senza attendere di essere chiamata, ma privilegiando un approccio assolutamente empatico non per compatirne la dimensione di difficoltà, ma per conoscerne e apprezzarne la ricchezza.
Rivolgendo particolare attenzione alla cecità e alla sordità, – aggiunge Matilde Lanzino – la Fondazione compie un viaggio nella disabilità fatto di concretezza.”
“Per connettersi realmente alla sordità accoglie nella sua sede l’apprendimento della LIS, la lingua italiana dei segni destinato alla formazione interna delle professioniste e delle volontarie e, per entrare nella peculiare sensibilità dei non vedenti, va ad incontrarli ripetutamente nella loro sede, quella dell’Unione Ciechi di Rende con cui ha avviato un protocollo di collaborazione per un reciproco scambio di esperienze che porterà alla realizzazione di strumenti di lettura della nostra modalità di ascolto e accoglienza in Braille e in audio book.”
“Con il titolo “Nessuno è abile in tutto” – aggiunge la presidente – la Fondazione, inoltre, ha già fatto partire la “carovana” ormai storica del pluriennale progetto Pollicino e Alice che in questa ventisettesima edizione porta appunto nelle scuole della Calabria il tema della disabilità. Ascolterà le suggestioni che arriveranno dall’adolescenza inquieta dei nostri giorni e la accompagnerà in un percorso di sensibilità, accoglienza, inclusività, rispetto e riconoscimento della infinità ricchezza dell’essere persona, al di là delle imperfezioni e delle diversità di cui tutti siamo portatori. “
“Insomma un viaggio nella disabilità fatto di concretezza – sottolinea ancora la presidente – che permetterà inoltre alla nostra struttura in via Verdi di dotarsi di strumenti tattili ed uditivi capaci di renderla fruibile anche alla disabilità. “
Altro segmento operativo della Fondazione è il progetto di respiro quadriennale: “Un altro domani” Bando “donne libere” della regione Calabria, attraverso il quale vengono offerti alle donne stimoli capaci di risvegliare la voglia di rimettersi in gioco. Attualmente sono in atto. il Corso “Tourist Oriented basic English e il corso di autodifesa: La forza delle donne; esperienze di Support group in compagnia della psicologa; incontri con realtà territoriali: Confartigianato, Sindacato, UniCal e Associazioni promotrici di intercultura: ContaminaLab e ArciRed
“L’idea – conclude Matilde Lanzino – è quella di spingere le donne a riappropriarsi della loro esistenza”