Il Cosenza Calcio, almeno per il momento, dovrà giocare le partite casalinghe allo Scida di Crotone.
Il Tar ha respinto, infatti, la richiesta di tutela cautelare presentata dalla società, ritenendo che non sussistano, allo stato, i presupposti per un intervento d’urgenza. Il riferimento chiaramente è alla richiesta di sospensiva, non al merito, questione che verrà affrontata più avanti.
Nell’ordinanza il Tar evidenzia che non è stato dimostrato il cosiddetto periculum in mora, ovvero il rischio di un danno grave e irreparabile tale da giustificare la sospensione immediata del provvedimento. Secondo il collegio, infatti, non emerge un pericolo immediato per l’attività sportiva della società, che ha comunque potuto iscriversi al prossimo campionato di Serie C indicando come impianto di gioco lo stadio della città di Crotone.
Per i giudici,quindi, giocare a Crotone rappresenta certamente un disagio, ma non un danno grave ed irreparabile. Nel bilanciamento degli interessi, quindi prevale invece l’interesse pubblico alla sicurezza e all’incolumità delle persone. Resta ora aperto il giudizio di merito. Ma per il momento le partite casalinghe del Cosenza si disputeranno allo Scida di Crotone.